Il 30 ottobre, presso l’Ospedale di Sassuolo, si è svolto un incontro di formazione, riflessione e condivisione che ha coinvolto i volontari del progetto Camici Gialli, guidati dal cappellano dell’ospedale don Alberto Nava. A far visita al gruppo è stato don Simone Arnesano, collaboratore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riscoprire il valore e la bellezza del servizio di volontariato cattolico svolto quotidianamente accanto alle persone malate e sofferenti, ribadendo l’importanza di una presenza capace di esprimere cura, ascolto e prossimità.
La giornata si è aperta con un momento di preghiera, seguito dall’incontro formativo guidato da don Simone Arnesano, durante il quale è stata approfondita l’identità e la missione dei Camici Gialli, sottolineando come questo servizio richieda non soltanto disponibilità e generosità, ma anche preparazione, competenza e responsabilità. Essere volontari significa infatti saper abitare i luoghi della sofferenza con uno stile di presenza attento e rispettoso, capace di riconoscere la dignità di ogni persona e di accompagnarla con sensibilità umana e cristiana.
Successivamente, i volontari hanno avuto l’opportunità di confrontarsi e condividere le esperienze vissute durante il servizio in ospedale, riflettendo sulle sfide quotidiane e sulle prospettive di crescita del gruppo. Un momento prezioso per rafforzare il senso di appartenenza e rinnovare l’impegno a vivere il volontariato con sempre maggiore consapevolezza e professionalità.
L’incontro si è concluso con la celebrazione della Santa Messa e un momento di saluto fraterno, nella consapevolezza che la missione dei Camici Gialli si costruisce ogni giorno attraverso piccoli gesti di attenzione, vicinanza e cura, capaci di rendere concreta la presenza della comunità cristiana accanto a chi vive l’esperienza della malattia e della fragilità.