A Petralia Sottana e Agrigento momenti di formazione, preghiera e condivisione per approfondire l’identità, la missione e il ruolo dei Camici Gialli accanto alle persone ammalate.
Due giornate di incontro e formazione hanno coinvolto in Sicilia i Camici Gialli nella sede di Petralia Sottana, insieme al cappellano don Giuseppe Garofalo, e ad Agrigento, dove sta nascendo un nuovo gruppo con il cappellano don Saverio Pititteri.
Gli incontri, vissuti insieme a don Simone Arnesano, collaboratore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute, sono stati un’occasione per condividere esperienze, pregare insieme e approfondire l’identità dei Camici Gialli, la loro missione e il loro ruolo all’interno dell’ospedale, in stretta collaborazione con la cappellania.
Il percorso ha permesso di riscoprire il significato di una presenza che si fa vicina alle persone ammalate e sofferenti, attraverso l’ascolto, l’attenzione e la cura. In questo orizzonte, tra le immagini bibliche che possono ispirare il servizio dei volontari, emerge quella del Buon Samaritano, colui che sceglie di fermarsi, di posare lo sguardo sull’altro e di farsi prossimo, senza distogliere l’attenzione dalla sua sofferenza.
Il clima sereno e fraterno ha favorito la condivisione e il rafforzamento del senso di appartenenza, rinnovando le motivazioni di un servizio che si costruisce insieme, nella collaborazione con la cappellania e nella vicinanza quotidiana alle persone ammalate.
Due giornate per riscoprire che prendersi cura significa, prima di tutto, esserci: con discrezione, attenzione e umanità, accanto a chi attraversa il tempo del dolore e della sofferenza.
